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Come scegliere l’obiettivo reflex per la tua fotocamera

Guide e consigli
Come scegliere l'obiettivo reflex per la tua fotocamera

È giunto il momento di cambiare l’obiettivo della tua macchina

Dopo una lunga fase di ricerca, analisi e confronto hai scelto la macchina fotografica che fa al caso tuo. Ce l’hai ormai da oltre un mese e la usi regolarmente. Fa foto meravigliose, come mai tu sia riuscito a farne prima del suo arrivo nella tua vita, ma sono almeno un paio di giorni che inizi a pensare di cambiare l’obiettivo che era incluso nella tua fotocamera reflex al momento dell’acquisto.

Ti sei reso conto che vorresti e potresti fare delle foto migliori con un altro obiettivo, e non hai tutti i torti perché, in genere, quello standard non consente di sfruttare al meglio tutte le potenzialità della macchina che possiedi.

Ma come scegliere l’obiettivo reflex?

La decisione non è semplice e, come per tutte le cose, dipende da cosa vuoi ottenere e da quanto sei disposto a spendere.

In commercio ci sono soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche. L’importante è avere le idee chiare fin da subito.

Innanzitutto, da un punto di vista tecnico gli aspetti da prendere in considerazione se vuoi comprare un nuovo obiettivo reflex sono: l’attacco, l’apertura focale o diaframma, la lunghezza focale, il sistema di stabilizzazione dell’immagine e la distanza di messa a fuoco.

Vediamoli uno per uno.

L’attacco della tua macchina è sicuramente la prima cosa da conoscere. Con questo termine non s’intende altro che l’innesto della tua reflex in cui alloggia l’obiettivo. Ogni azienda produttrice ne ha uno proprietario, e pochi sono quelli compatibili con marchi diversi.

Pertanto, come prima cosa, verifica il modello della tua fotocamera sul corpo macchina; in genere lo trovi stampato nella parte superiore o anteriore.

Apertura focale o diaframma è un parametro che incide molto sulla luminosità dell’immagine. Misura la quantità di luce che passa all’interno dell’ottica e viene indicata con la lettera f.

Per acquistare un obiettivo luminoso, quindi, devi sceglierne uno con un basso valore di apertura focale. Ad esempio, per scattare foto in ambienti con poca luce, puoi prenderne uno con f/1.8.

Correlata all’apertura focale è, poi, la lunghezza focale. Essa si misura in millimetri e indica quanto l’obiettivo è in grado di far sembrare più vicini o più lontani gli oggetti.

Se scegli un’ottica con un valore elevato di lunghezza focale (ad esempio un’inquadratura a 200 mm), potrai fotografare in maniera dettagliata anche oggetti molto lontani.

Il sistema di stabilizzazione dell’immagine è quello che ti consente di evitare foto mosse o sfocate, e ha senso prenderlo in considerazione soprattutto se scegli un obiettivo con valori di lunghezza focale elevati. La distanza di messa a fuoco, infine, è la distanza minima necessaria affinché l’obiettivo inquadri correttamente i soggetti da immortalare, ovvero li metta a fuoco.

Principali tipologie di obiettivi

Nella tua linea guida su come scegliere un obiettivo reflex devi, poi, necessariamente includere anche una panoramica generale sulle principali tipologie di obiettivi presenti sul mercato.

Essi possono essere suddivisi, innanzitutto, in obiettivi a focale fissa o variabile, ovvero con zoom.

La soluzione variabile è la più adatta soprattutto agli inizi in quanto più versatile e, quindi, più facile da usare per chi è alle prime armi. Se, invece, hai già una certa esperienza, e vuoi avere foto più nitide e con un’apertura focale più ampia, è meglio optare per un obiettivo con focale fissa.

Una classificazione alternativa degli obiettivi è, inoltre, quella che li distingue in funzione della lunghezza focale in obiettivi standard, teleobiettivi e obiettivi grandangolari.

Gli obiettivi standard consentono di scattare immagini che si avvicinano molto a quello che si percepisce con l’occhio umano; non applicano, quindi, distorsioni ottiche come, ad esempio, i grandangolari o i teleobiettivi. Sono consigliati, in genere, per i ritratti. La lunghezza focale in un obiettivo standard è di circa 50 mm.

I teleobiettivi hanno una lunghezza focale minima di 70 mm e una massima che supera i 300 mm. Sono molto costosi in quanto consentono di cogliere dettagli o particolari di un soggetto anche a molti metri di distanza. Vengono usati, ad esempio, dai documentaristi.

Gli obiettivi grandangolari, infine, hanno una lunghezza focale al di sotto dei 35 mm, consentono di evitare il micromosso e si prestano ad immortalare paesaggi o panorami.

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